Acqua dura e calcare in casa: doccia, rubinetti e macchina da caffè
Aceto nel bollitore, bicarbonato in lavatrice, filtri fai-da-te per la doccia: in ogni casa italiana esiste un rimedio della nonna contro il calcare.
Funzionano solo in parte — perché il problema non è la macchia bianca che si vede, ma la durezza dell'acqua che esce dal rubinetto.
In Italia il tema è tutt'altro che marginale: la durezza dell'acqua varia moltissimo da città a città, e anche da un quartiere all'altro della stessa città. Non è un caso che la moka si "impasti" di calcare dopo poche settimane in molte cucine italiane, che la macchina da caffè richieda decalcificazioni frequenti, o che il soffione della doccia perda colpi dopo un anno di utilizzo.
Gli effetti della durezza dell'acqua non sono un dettaglio estetico: dal bollitore incrostato al bicchiere opaco, sono il sintomo visibile di un problema che riguarda tutta la casa.
Dove si annida il calcare: un giro per casa
Il calcare non colpisce un solo punto della casa: si deposita ovunque l'acqua scorre, ristagna o evapora.
Il calcare si accumula proprio dove l'acqua esce ed evapora più spesso: sull'erogatore del rubinetto.
Un soffione doccia trascurato: i fori si ostruiscono e il getto perde uniformità e pressione.
Su rubinetti e soffioni il fenomeno è visibile in fretta perché l'acqua evapora lasciando i minerali in superficie. Dentro scaldabagno e caldaia il meccanismo è lo stesso, ma invisibile: lo strato di calcare che si forma sulle resistenze agisce come isolante termico, costringendo l'impianto a consumare più energia per scaldare la stessa quantità d'acqua — e ad usurarsi più in fretta.
Cos'è la durezza dell'acqua e da dove viene
La durezza dell'acqua è la quantità di sali di calcio e magnesio disciolti al suo interno. L'acqua li raccoglie attraversando il sottosuolo: rocce come calcare, dolomite e gesso sono molto solubili e cedono facilmente questi minerali; rocce granitiche, al contrario, sono poco solubili e restituiscono un'acqua naturalmente più dolce.
È proprio questa geologia sotterranea, diversa da regione a regione e spesso anche da comune a comune, a spiegare perché in Italia non esiste "l'acqua italiana": esistono decine di acque diverse, ciascuna con la propria durezza.
La scala che si usa in Italia: i gradi francesi (°f)
In Italia la durezza si misura in gradi francesi (°f): un grado francese corrisponde a 10 mg di carbonato di calcio per litro d'acqua.
Il Decreto Legislativo 31/2001, che regola la qualità dell'acqua destinata al consumo umano, ammette una durezza compresa tra 15 e 50 °f: gran parte dell'acqua di rubinetto italiana rientra quindi, legalmente, nella fascia "dura", semplicemente con intensità diverse.
Quanto è dura l'acqua nella tua città
Le differenze tra i grandi centri urbani italiani sono notevoli:
| Città | Durezza | Classificazione |
|---|---|---|
| Bari | 34 °f | Dura |
| Roma | 30–31 °f | Dura |
| Bologna | 30 °f | Dura |
| Milano | 26–28 °f | Dura |
| Firenze | 20–25 °f | Dura / mediamente dura |
| Torino | 20 °f | Mediamente dura |
| Napoli | 18 °f | Mediamente dura |
| Genova | 15 °f | Mediamente dura |
I valori possono variare sensibilmente anche all'interno della stessa città, da un quartiere all'altro. Su schermi stretti la tabella scorre orizzontalmente. Per un dato preciso, conviene consultare il sito del proprio gestore idrico o la bolletta dell'acqua.
Come verificare la durezza della propria acqua
Moka, espresso e acqua dura: la relazione più delicata
Portare l'acqua a ebollizione non risolve il problema: elimina solo la durezza temporanea (i bicarbonati), mentre quella permanente resta interamente in soluzione. I filtri a carbone integrati nella maggior parte delle macchine da caffè trattengono cloro e cattivi odori, ma non intervengono sul calcare — motivo per cui la decalcificazione resta comunque necessaria.
Non a caso, nei bar e nei locali dove la costanza del gusto è un requisito professionale, la protezione delle macchine da caffè dal calcare — tramite addolcimento o osmosi inversa — è una pratica consolidata, non un'eccezione.
L'acqua in bottiglia risolve il problema?
Calcio e magnesio dell'acqua fanno bene alla salute?
Il calcio disciolto nell'acqua è in forma inorganica, e il corpo lo assorbe meno efficacemente rispetto a quello contenuto negli alimenti. Per raggiungere il fabbisogno giornaliero di calcio solo bevendo acqua servirebbero volumi enormi: molto più semplice ottenerlo da formaggi e latticini, già centrali nella dieta italiana.
Per la maggior parte delle persone, bere acqua dura non comporta rischi per la salute. Un'attenzione in più è consigliabile per chi soffre di patologie renali o per le persone anziane, in caso di consumo abituale di acqua molto mineralizzata.
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